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  Glossario Penale

Archiviazione

È l’atto con il quale viene chiusa un’indagine preliminare perché il fatto investigato non è unreato o perché l’indagato non l’ha commesso. L’archiviazione è richiesta dal Pubblico Ministero (P.M.) ed è decisa dal Giudice.

Arresto

È l’atto con cui la Polizia giudiziaria (p.g.) priva della libertà personale una persona colta nella flagranza di un grave reato e di cui deve immediatamente informare il P.M. mettendo la persona arrestata a sua disposizione.

Azione penale (esercizio dell’)

È l’atto con cui il P.M. conclude l’indagine preliminare nel caso in cui abbia raccolto sufficienti prove della colpevolezza dell’imputato e, formulando l’imputazione, chiede che venga processato.

L’esercizio dell’azione penale è obbligatorio ed è prerogativa del P.M.

Convalida di arresto o fermo

È l’atto con cui il Giudice verifica se l’arresto o ilfermo di una persona siano avvenuti nel rispetto della legge e dei diritti della persona arrestata o fermata.

Casellario giudiziale

È l’ufficio istituito presso ogni Procura della Repubblica che raccoglie e custodisce i precedenti giudiziari di tutte le persone residenti nel Circondario di competenza della Procura della Repubblica e che rilascia, a richiesta, il relativo certificato.

Decreto penale

Decreto che ha il valore di una sentenza con cui viene irrogata una condanna ad una pena pecuniaria. Il decreto penale può essere emesso solo se la prova di commissione del reato è evidente e pacifica e per reati che prevedono la pena pecuniaria o una sanzione detentiva sostituibile con pena pecuniaria.

Il vantaggio per l’imputato è che può beneficiare della diminuzione di pena della metà e che la condanna non comporta il pagamento delle spese processuali e di pene accessorie.

L’imputato può impugnare il decreto entro quindici giorni dalla notifica chiedendo che si proceda al giudizio ordinario (avanti al Tribunale dibattimentale), al giudizio abbreviato (avanti al Giudice per le Indagini preliminari) o concordando con il P.M. una pena (ovvero patteggiando).

Fermo

È l’atto con cui la Polizia giudiziaria, se esiste il pericolo di fuga, priva della libertà personale una persona gravemente sospettata di aver commesso un gravereato con l’obbligo di informarne immediatamente il P.M.

Giudice

È l’organo che da solo (Giudice monocratico) o in collegio (Giudice collegiale) decide un processo o una fase del processo dopo aver ascoltato in contraddittorio le ragioni dell’accusa e della difesa.

Giudice per le Indagini Preliminari

E’ il Giudice che da solo provvede su tutte le richieste che provengono dal P.M., dalla persona soggetta alle indagini e dal difensore nella fase delle indagini preliminari.

Giudice per l’Udienza Preliminare

E’ il Giudice che da solo celebra l’udienza preliminare e gli eventuali riti alternativi (rito abbreviato, patteggiamento) decidendo se rinviare a giudizio, prosciogliendo o giudicando nel merito l’imputato.

Giudizio abbreviato

E’ il giudizio che, su richiesta dell’imputato, si celebra sulla base degli atti raccolti dal P.M. e dalla Polizia Giudiziaria. L’imputato può chiedere che il giudizio sia subordinato all’acquisizione di una o più prove ( ad esempio una testimonianza o una perizia). In tal caso il P.M. può dare parere contrario alla celebrazione con rito abbreviato ed il Giudice può respingere la richiesta.

Il vantaggio derivante all’imputato per la rinuncia al giudizio ordinario e per avere consentito ad un giudizio celere consta nella diminuzione di un terzo della pena irrogata e nell’evitare la pubblicità del processo.

Giudizio immediato

E’ il giudizio che viene svolto davanti al Tribunale saltando la fase dell’udienza preliminare. Può essere chiesto dal P.M. qualora la prova sia evidente entro novanta giorni dall’iscrizione della notizia di reato o entro sei mesi dall’ emissione di misura cautelare a carico della persona. Può essere chiesta dall’imputato per evitare la fase dell’udienza preliminare. Il decreto che dispone il giudizio immediato viene emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari che verifica che vi siano tutti i requisiti ( prova evidente, rispetto dei termini) e cita a comparire avanti al Tribunale.

Entro venti giorni dalla notifica l’imputato può chiedere che si proceda con rito abbreviato o può concordare con il P.M. la pena (c.d. patteggiamento).

Imputato

È la persona nei confronti della quale il P.M. instaura il processo al termine dell’indagine preliminare perché lo ritiene responsabile di un determinato fatto che è punito dalla legge (reato).

Impugnazione

E’ l’atto con cuil’imputato, il P.M. o la parte civile chiedono che una sentenza venga riesaminata dalla Corte di Appello o dalla Cassazione, non accettando la decisione.

Imputazione

È l’atto di accusa formulato dal P.M. nei confronti dell’imputato e che descrive il fatto che questi è accusato di avere commesso e da cui egli si deve difendere.

Incidente probatorio

E’ l’atto con cui il giudice, su richiesta del P.M. o della persona sottoposta alle indagini, assume la testimonianza di persona minacciata o che non potrà presenziare al dibattimento, esamina una persona indagata, procede al confronto tra versioni discordanti, effettua una ricognizione di persona, procede ad un’audizione protetta di minori.

Tali atti, assunti in contraddittorio in una fase anticipata, avranno valore di prova nel successivo giudizio

Indagato

È la persona sospettata, nei cui confronti il P.M. svolge un’indagine preliminare per accertare se è responsabile di un determinato fatto la cui violazione è punita dalla legge (reato).

Glossario

Indagine preliminare

È quella fase del procedimento penale durante la quale il P.M. con l’aiuto della Polizia giudiziaria raccoglie ogni possibile elemento di prova per accertare se un determinato fatto costituisce reato ese l’indagato lo ha commesso.

Intercettazioni telefoniche e ambientali.

Le intercettazioni telefoniche, ambientali o di comunicazioni informatiche o telematiche devono essere disposte dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta del P.M.

Sono consentite solo quando si procede per gravi reati, se vi sono gravi indizi di reato (sufficienti indizi per i procedimenti relativi alla criminalità organizzata), sono assolutamente indispensabili ai fini delle indagini e per una durata limitata ai quindici giorni (quaranta giorni per i procedimenti di criminalità organizzata) prorogabili di volta in volta per altri quindici giorni ( venti giorni per i procedimenti di criminalità organizzata).

Istanza

È l’atto con cui l’indagato o l’imputato si rivolgono al P.M. o al Giudice per ottenere una decisione interlocutoria (la liberazione, il dissequestro, ecc.).

Magistrato

È colui che esercita una funzione giudiziaria. Il termine comprende sia i Giudici sia i Pubblici Ministeri. Il Giudice esercita una funzione giudicante e cioè decide le controversie, il Pubblico Ministero invece esercita la funzione requirente, vale a dire svolge e dirige le indagini.

Memoria

È l’atto con cui vengono presentati per iscritto al P.M. o al Giudice determinati fatti o valutazioni giuridiche ritenuti rilevanti per la decisione che l’uno o l’altro dovranno prendere.

Notizia di reato

È l’atto con cui la Polizia giudiziaria, immediatamente e comunque senza ritardo, segnala al P.M. un determinato fatto che costituisce reato.

Parte Offesa

È la vittima di un reato o comunque la persona che dal reato ha subito un danno.

Patteggiamento

E’ un accordo tra P.M. e imputato che concordano l’applicazione di una pena per il reato contestato. La rinuncia al dibattimento e alla celebrazione del processo vale la diminuzione fino ad un terzo della pena irrogata. Il Giudice può accogliere o respingere la richiesta valutando se la contestazione è corretta e se la pena è congrua rispetto al fatto contestato.

Procedimento penale

È l’insieme degli atti e dei gradi di un procedimento giudiziario penale in cui una persona può venire a trovarsi dall’iscrizione nel registro delle notizie di reato, detto anche registro degli indagati, fino alla sentenza definitiva.

Processo penale

È quella fase del procedimento penale in cui, chiusa l’indagine preliminare, viene discusso davanti ad un Giudice, in contraddittorio tra accusa e difesa, della colpevolezza o innocenza dell’imputato.

Pubblico Ministero (P.M.)

È l’organo dello Stato che conduce le indagini preliminari, alla fine delle quali, se non richiede l’archiviazione, esercita l’azione penale, e sostiene la Pubblica Accusa nel processo penale.

Reato

È quel fatto umano che consiste nella violazione di un comando o nell’inosservanza di un divieto e che la legge punisce con una sanzione penale.

Registro delle notizie di reato (registro degli indagati)

È il registro esistente presso la segreteria generale della Procura della Repubblica in cui per legge deve essere iscritta ogni persona nei cui confronti viene svolta un’indagine preliminare.

Rinvio a giudizio

È l’atto con cui il P.M. conclude l’indagine preliminare e porta la persona accusata di un reato (fin qui indagato d’ora in poi imputato) davanti al Giudice per il processo.

Sentenza

È l’atto con cui il Giudice conclude il processo. Può essere di condanna quando riconosce la colpevolezza dell’imputato o di assoluzione quando ne riconosce l’innocenza.

Sequestro

E’ l’atto con cui un bene viene acquisito agli atti di un procedimento penale.

Ciò può essere finalizzato all’accertamento dei fatti o alla acquisizione delle cose con cui è stato commesso il reato o che costituiscono il frutto del reato (cosiddetto sequestro probatorio) oppure quando vi è il pericolo che la libera disponibilità di una cosa possa agevolare la commissione di un reato o possa aggravare o protrarre le conseguenze di un reato (cosiddetto sequestro preventivo).

Testimone

E’ la persona che ha informazioni su fatti rilevanti nel processo penale e che viene sentita su di essi..

Udienza

È sia il luogo in cui si svolge, sia la fase del processo in cui si amministra la Giustizia davanti al Giudice e nel contraddittorio tra accusa e difesa. L’udienza penale normalmente è pubblica (se il pubblico è ammesso) oppure, eccezionalmente è a porte chiuse (se il pubblico non è ammesso).