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Separazione consensuale senza l’assistenza del difensore

 

COSA E'
E' la separazione legale che intercorre tra i coniugi quando vi è consenso fra loro. Qualora mancasse tale consenso sarà necessaria una separazione di tipo giudiziale, che comporta la necessità di essere rappresentati da un legale e di instaurare un procedimento contenzioso.


NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Art. 158 c.c.; art. 711 c.p.c.; artt. 706 e ss. c.p.c.


CHI PUO' RICHIEDERLO
I coniugi in maniera congiunta, con un ricorso sottoscritto da entrambi.


COME SI RICHIEDE e DOCUMENTI NECESSARI
Il ricorso, che può essere presentato anche senza l'assistenza di un legale, deve essere depositato presso il Tribunale competente per il territorio ove i coniugi hanno avuto l'ultima comune residenza e dovrà essere corredato dai seguenti documenti in carta semplice (la cui validità è di sei mesi dal momento del rilascio):


- estratto per sunto dell'atto di matrimonio, rilasciato dal comune in cui è stato celebrato;
- stato di famiglia;
- certificato di residenza di entrambi i coniugi;
- nota di iscrizione a ruolo per le cause ordinarie.

Al momento della presentazione della domanda di separazione verrà rilasciato il numero di iscrizione a ruolo (unitamente ad una copia del verbale di udienza e della scheda Istat, che, debitamente compilate e non firmate, dovranno essere presentate in udienza). Per conoscere la data, l’ora e il nome del Presidente avanti a cui si terrà l’udienza di comparizione, gli utenti possono accedere al Portale dei Servizi Telematici online (PST) del Ministero della Giustizia (leggi le istruzioni)
E’ possibile, in ogni caso, dopo circa 15-20 giorni prendere personalmente visione in Cancelleria del giorno e dell'ora dell'udienza fissata per la comparizione davanti al Presidente del Tribunale

Trascorsi circa 45 giorni dalla data dell'udienza e, dopo aver verificato sul Portale dei Servizi Telematici se è stato emesso il Decreto di Omologa, si può richiedere  in Cancelleria copia autentica del verbale omologato.

 


DOVE SI RICHIEDE
Il ricorso, con i documenti sopra-elencati, deve essere sottoscritto da entrambi i coniugi e deve essere presentato unitamente alla nota di iscrizione a ruolo in Cancelleria della Sezione IX Civile ( via San Barnaba 50 - 20122 Milano ) da uno dei due coniugi munito di valido documento di riconoscimento.


QUANTO COSTA
- contributo unificato: € 43,00

 


TEMPI
Dopo circa 45 gg. dalla data di udienza verrà emesso il decreto di omologazione, successivamente a tale data
potrà esserne richiesta copia.


MODULI STANDARD
- Nota di iscrizione a ruolo per le separazioni consensuali

- Modello di ricorso per separazione consensuale

- Dichiarazione di valore

- Modello ISTAT

- Modello versamento contributo unificato

- SEPARAZIONE Consensuale CON Figli Minori pdf word

- SEPARAZIONE Consensuale SENZA Figli Minori pdf word

 


POSSIBILITA' DI IMPUGNAZIONE
No


NOTE
Vista la particolare riservatezza della materia trattata, per evidenti motivi di privacy, non è possibile dare informazioni telefoniche sui procedimenti iscritti.
I coniugi separati possono dichiarare di essersi riconciliati ai sensi dell'art. 157 del codice civile fornendo una dichiarazione in tal senso davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune ove è stato celebrato il matrimonio, o di residenza, nel caso in cui il matrimonio sia stato trascritto anche in quel Comune.

PROCEDIMENTI ALTERNATIVI A QUELLO GIUDIZIALE: negoziazione assistita e accordi davanti all’ufficiale di Stato Civile

I coniugi possono concludere accordi al fine di pervenire a una separazione consensuale, anche a mezzo di convenzione di negoziazione assistita, conclusa da Avvocati, ai sensi dell’art. 6 comma I, dl 132 del 2014, convertito in L. 162 del 2014. In tal caso, non è necessario presentare alcuna domanda al Tribunale.

I coniugi - in assenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero economicamente non autosufficienti - possono concludere la separazione consensuale anche innanzi all’ufficiale dello stato civile, del comune di residenza di uno di loro o del comune presso cui è iscritto o trascritto l'atto di matrimonio, con l'assistenza facoltativa di un avvocato (art. 12, dl 132 del 2014, convertito in L. 162 del 2014). In questo caso, non è necessario presentare alcuna domanda al Tribunale. Il costo è di 16 euro a titolo di diritto fisso. L’accordo concluso davanti all’ufficiale di Stato Civile non può contenere patti produttivi di effetti traslativi di diritti reali mentre può prevedere un obbligo di pagamento di una somma di denaro a titolo di assegno periodico (c.d. assegno di mantenimento). Cosi: Min. Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione centrale per i Servizi Demografici, circolare 24 aprile 2015 n. 6/15; v. al riguardo, Cons. Stato n. 4478 del 2016.